Niagara Falls.

Con i loro 52 metri di altezza, le Niagara Falls si trovano al confine tra Stati Uniti e Canada, e si dividono in tre cascate principali: le Horseshoe Falls, dal lato canadese, e le American e Bridal Veil Falls, dal lato americano. Non è la loro altezza a renderle maestose, quanto la loro imponenza e portata. Sono uno spettacolo da vedere se ci si trova a Toronto, Boston o New York.

Qui descrivo il mio viaggio con partenza da Toronto, che si trova a circa 130 chilometri di distanza.

Ci serviamo dei mezzi pubblici che, per esperienza, consiglio di prenotare in anticipo. Sia come costi, risparmiando sulle tariffe, sia per trovare disponibilità di posti. Sembra siano sempre molto affollati.

Da Toronto si hanno tre scelte: il treno diretto servito da ViaRail, con partenza dalla Union Station e, in estate, il treno della compagnia GoTrain, che effetta servizio nei fine-settimana. Sono treni diretti; tuttavia, non ve ne sono molti nell’arco della giornata e il loro costo si aggira sui 50 dollari andata-ritorno. La seconda opzione prevede l’accoppiata treno-autobus, e impiega circa due ore e mezza per arrivare a destinazione. Si parte sempre dalla Union Station, con un Gotrain diretto a Burlington, dove si sale su un bus diretto alle cascate. Prezzo: circa 18 dollari a tratta. La terza opzione ricade su un autobus diretto, con partenza da diversi terminal in città, prenotabile online (https://www.greyhound.com o https://ca.megabus.com). E’ stata la nostra scelta per l’andata, mentre per il ritorno ci siamo affidati all’opzione numero due. Gli autobus in partenza sono molti, ma molto è anche l’afflusso turistico: avendolo prenotato con poco anticipo, non abbiamo trovato posto sulla tratta Cascate-Toronto. Quindi: prima si prenota, più si ha scelta e meno si paga.

Una volta arrivati a destinazione, si può scegliere di acquistare un biglietto giornaliero per il servizio WeGo (https://www.wegoniagarafalls.com): una linea di navette che dalla stazione dei bus portano alle cascate e da lì ai suoi dintorni. Personalmente ho trovato le cascate l’unica bella attrazione del posto; per il resto sembra di essere in una mini Las Vegas. Costo del biglietto: circa dieci dollari.

C’è una bella passeggiata sul lato canadese, con una splendida vista sull’Horseshoe Falls, la più potente delle cascate. Vi basterà il passaporto e una camminata per attraversare il Rainbow Bridge che porta sul lato americano. Durante la bella stagione vengono organizzate gite in battello ai piedi delle cascate: vi verrà fornito un impermeabile, ma io consiglio di portarlo in ogni caso: anche durante la passeggiata, avvicinandovi al getto, vi farete una bella doccia!

Si visitano con tutta tranquillità in una giornata.

Il nostro ritorno è stato un pò accidentato, in quanto il bus diretto a Burlington ha avuto un guasto e siamo arrivati a Toronto con un bel pò di ritardo. Non tutto il male vien per nuocere: giunti alla Union Station, capitiamo davanti alla Scotiabank Arena. Dalla tanta gente all’esterno, sembrava esserci un grande evento. Ed in effetti c’era: partita di basket dei Toronto Raptors. Ora, io sono la più profana delle profane in campo. Ma tra chili di popcorn e balletti, mi sono divertita da matti!

La qualità del video è pessima (all’entrata controllano zaini e borse e fanno lasciare le macchine fotografiche in un deposito), ma rende l’idea 😀

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