Dal Northern Territory al Western Australia: Darwin-Broome.

C’è un fuso orario tra il Northern Territory e il Western Australia. C’è un fuso orario di un’ora e mezza. Insomma, tu sei lì che guidi tranquillo, passi la frontiera, consegni frutta e verdura (c’è la quarantena, vi controllano il mezzo. Ma se la nascondete bene…) e metti l’orologio indietro di un’ora e mezza. Dopo aver percorso centinaia di chilometri, recuperare un pò di minuti del giorno può far piacere. Noi ci abbiamo messo tre notti a raggiungere la costa, con una sosta di una giornata al Litchfield National Park.

I successivi 680 chilometri sono alberi, baobab, mucche scarne, strane specie di uccelli e un’afa indescrivibile. Ma questo è il deserto australiano, si sa.

La prima sosta notturna dopo il Litchfield è  Timber Creek, la seconda  Halls Creek. Lungo la Great Northern Highway non troverete altro che paesini sperduti a più di 200 chilometri di distanza l’uno dall’altro, provvisti di pompe di benzina, piccoli supermercati o poco più. Quando la vostra guida cartacea, on-line, siti vari vi dicono che è necessario fare il pieno al vostro mezzo ogni volta che potete, bé, prendeteli alla lettera.

Al tramonto siamo di fronte all’Oceano. Broome e la sua infinita Cable Beach ci regalano nuvole e aria di mare, surfisti, birre fresche, vento e sabbia. L’altro lato dell’Australia.

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Gantheanaume Point, all’altra estremità della città, vale l’alzataccia all’alba.

Del resto, siamo stati svegliati dalla proprietaria del campeggio in cui ci siamo fermati la sera prima. Fuori dalle grandi città funziona così: divieto di campeggiare all’aperto, ma campeggi chiusi prima delle 18.00. Quindi, o si entra e si paga la mattina. O si entra molto tardi e si esce molto presto. O si campeggia all’aperto con la stessa regola.

Mentre si scende verso sud, se non avete ancora avuto l’occasione di avvistare un coccodrillo, andate al Malcolm Douglas Wildlife Park. Qui un’intrepida guida vi mostrerà le loro fauci mentre cercherà di  sfamarli da troppo vicino. Detto questo, il Malcolm Douglas dovrebbe essere un parco, con animali salvati alla cattività, ma a me è sembrato una sorta di grande zoo, solo con ambientazioni più adeguate.

Verso sera ci rimettiamo in marcia, rituffandoci nell’outback per qualche giorno. Destinazione: Karijini National Park.

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